Chi siamo

 

 

 

 

L’Associazione AL CONFINE ONLUS nasce dalla consapevolezza dei confini rigidi (a volte vere e proprie barriere) che la cultura occidentale contemporanea ha creato all’interno della società, interrompendo di fatto quel libero scorrere di rapporti che nelle società tradizionali costituiva la base della solidarietà, della trasmissione di saperi e della convivialità: confini che separano le generazioni ma anche le diverse condizioni biologiche, emotive, mentali e sociali definendo chi è sano e chi è malato, chi è produttivo e chi no, in sostanza chi è dentro e chi è fuori dai parametri di “normalità” generalmente riconosciuti. Un confine netto quindi tra membri attivi e passivi della società, “confinati” appunto questi ultimi al ruolo di fruitori di servizi impersonali confezionati per loro da “esperti”, svuotati perciò di ogni competenza su se stessi, oggetti di provvedimenti anziché soggetti della loro esistenza.

Ci sentiamo perciò interpellati a rispondere portando il nostro contributo, in sintonia con diverse voci della cultura contemporanea, alla sperimentazione di pratiche che consentano la promozione della dignità della persona umana in ogni situazione esistenziale, riconoscendone il ruolo di soggetto della propria esistenza e delle proprie relazioni, restituendole competenza attraverso il potenziamento di tutte le risorse di cui il soggetto è depositario, favorendo lo scambio relazionale tra diverse componenti della società civile.

Ci siamo quindi rivolti alla vecchiaia come tema in cui si incrociano e si concentrano molti stereotipi contemporanei, e insieme come ambito in cui riscoprire e valorizzare molta ricchezza umana spesso inespressa. E al rapporto tra generazioni come luogo privilegiato per la sperimentazione di nuove pratiche di convivialità.

I soci fondatori dell’associazione provengono da una lunga esperienza nel campo delle professioni di aiuto, in contesto sanitario o educativo, e hanno maturato attraverso la loro esperienza professionale l’esigenza di sottrarre all’ambito strettamente sanitario la prevenzione e la cura del deterioramento cognitivo, negando la rigida equivalenza tra salute e assenza di deficit, alla ricerca di nuovi modelli di salute possibile, fondati sulle risorse presenti e sul reciproco scambio.

 

 

 

 

nome cognome

professione

ruolo in associazione

breve esperienze /credenziali

contatto

Silvana Botassis

 Medico di medicina generale

Presidente

 

Cristina Mannucci

Formatrice abilitata metodo "Validation" Vice Presidente  

Manuela Peserico

 Psichiatra - Psicoterapeuta

Tesoriere

 

Luisa Introini

 Insegnante

Consigliere

 

Giacinta Genovese

 Psicologa- Psicoterapeuta

Consigliere

 

Chiara Sghirinzetti

 Psicologa

Segretaria

 

 

 

 

Associazione Al Confine  viale Montenero 65 - 20135 Milano tel 02 55010648